Un problema che tormenta la stragrande maggioranza della popolazione, per l'accumulo di grasso o per l'estremo rilassamento cutaneo, il doppio mento è senz'altro un argomento attuale la cui risoluzione viene richiesta sempre più frequentemente negli ambulatori di Medicina Estetica.

Oggi vi racconterò come è possibile intervenire su questo fastidioso inestetismo senza ricorrere alla chirurgia! 

Chi legge i miei articoli sa bene che parto sempre con le definizione e con lo spiegare le cause dell'argomento trattato. Il doppio mento non è altro che un accumulo di cellule di grasso (adipociti), che si va a localizzare nella zona sottostante il mento. Il risultato è un brutto disequilibrio dell'ovale del volto, che assume una forma appesantita da questo terzo inferiore così abbondante. Diverse possono essere le cause di questo disagio estetico, alcune modificabili, altre no; tra queste ultime, sicuramente l'età e l'ereditarietà sono i due fattori determinanti. Cause modificabili possono invece essere un aumento del peso corporeo con accumulo di grasso localizzato, disfunzioni metaboliche/ormonali, oppure un'alterata postura. 

In altri casi, per doppio mento, si intende semplicemente l'eccessivo rilassamento cutaneo: i tessuti molli, con l'età, tendono a cedere, dando forma a questo disagio estetico che tanto assomiglia al "bargiglio del tacchino", tanto che, con il tempo, viene volgarmente chiamato "pappagorgia". 

Sicuramente vi sono situazioni estreme in cui la chirurgia rimane la soluzione migliore per risolvere in maniera definitiva questa problematica, ma, nella maggior parte dei casi, ci sono alcune soluzioni mediche non chirurgiche davvero molto interessanti da valutare e conoscere. 

L'importante consiglio da dare prima di elencarvi le possibili soluzioni mediche al problema, è quello di mantenere un'alimentazione sana, corretta ed equilibrata, uno stile di vita attivo, e soprattutto di porre molta attenzione all'idratazione del vostro organismo: mantenere la pelle idratata bevendo almeno 1,5L di acqua al giorno è fondamentale per migliorare la texture cutanea, specialmente nelle stagioni calde. Allo stesso modo, soprattutto in estate, vi consiglio di proteggere anche la pelle del collo, oltre a quella del viso, con una foto protezione SPF 50+, dato che spesso, per abitudine, si tende a cospargersi di crema il viso, lasciando al collo solamente i rimasugli di crema che ci è rimasta tra le mani...!

Veniamo ai trattamenti attuabili in caso di doppio mento da accumulo di grasso o di marcato rilassamento cutaneo. 

Negli ultimi anni è stato proposto un trattamento iniettivo, a base di una sostanza (acido desossicolico) che dovrebbe rompere la membrana cellulare determinando la morte delle cellule adipose e la loro trasformazione in tessuto connettivo. Si tratta di una metodica che molti colleghi utilizzano con successo, ma che, personalmente, non preferisco, in quanto può determinare taluni effetti collaterali e risultati non sempre soddisfacenti. In alcuni casi viene consigliata l'applicazione di fili di trazione per dare un sostegno alle strutture con effetto "lifting"; anche in questo caso, preferisco usare i preziosi fili di sostegno per altri distretti corporei. 

Quello che propongo io, è un abbinamento di due tecniche d'avanguardia: laser lipolisi con Endolift e Radiofrequenza Frazionata. Con il laser Endolift (di cui ho parlato QUI, e che ho presentato qualche settimana fa in un post sulla mia pagina Facebook) andremo a sciogliere il grasso grazie all'inserimento sottocute di una sottilissima fibra ottica. Il raggio laser all'estremità della fibra ottica permetterà lo scioglimento degli atipicità che una volta morto verranno rimossi dal sistema linfatico. Generalmente è sufficiente una sola seduta, in alcuni casi potrebbe essere necessario un secondo richiamo a distanza di 5-6 mesi. Il laser Endolift è una vera e propria alternativa al trattamento chirurgico, si svolge ambulatorialmente, la seduta dura circa 40-50 minuti, e non è necessaria anestesia in quanto la fibra ottica entra nel sottocute facendosi strada attraverso la cute, ciò significa niente aghi, niente bisturi, niente sangue, e niente ematomi/ecchimosi. Il ritorno al sociale è immediato, non ci sono particolati accortezze da avere, se non quella di evitare di esporsi al sole diretto per le ore successive. Non sono presenti controindicazioni particolari, così come non ci sono effetti collaterali importanti: l'unico lieve disagio avvertibile è un leggero intorpidimento dell'area trattata per i 2-3 giorni successivi. L'obiettivo raggiungibile con questo laser a diodo è lo scioglimento del grasso, ma anche un ricompattamento del tessuto cutaneo, che evita il rilassamento cutaneo conseguente allo svuotamento del cuscinetto adiposo. Otterremo il cosiddetto effetto "Skin-Tightening": una retrazione cutanea per evitare che la pelle risulti lassa. Questo è il motivo per cui con il laser Endolift possiamo lavorare efficacemente anche sul rilassamento cutaneo nei soggetti che non presentano un cuscinetto adiposo importante, ma che comunque necessitano di ricompattare e "stirare" la pelle del collo altrimenti cadente e flaccida. 

In seguito al trattamento laser Endolift, un risultato sinergico di miglioramento si può ottenere con la Radiofrequenza Frazionata (di cui ho parlato QUI): un manipolo con tanti minuscoli aghetti sull'estremità, permetterà di rassodare ulteriormente il tessuto lasso del collo intervenendo dall'esterno. Si tratta di una metodica sicura che abbina questa tecnologia "needling" ad una piccola scossa nel momento in cui gli aghetti penetrano nel tessuto cutaneo: il risultato è un effetto "lifting" che abbinato al trattamento laser Endolift potrà garantire un miglioramento sostanziale della problematica del doppio mento: le cellule della pelle vengono infatti stimolate a produrre collagene ed elastina, migliorando la compattezza dei tessuti e il rilassamento sottomentoniero.

 

Eliminare definitivamente il grasso che porta alla formazione del doppio mento è possibile, ed oggi abbiamo tutti gli strumenti per arrivare a questo obiettivo senza ricorrere alla chirurgia (che talvolta rimane comunque la migliore soluzione attuabile). Il consiglio è quello di venire a visita in uno dei miei ambulatori a Santarcangelo di Romagna o Cesena, occasione in cui potrò effettuare una valutazione del tessuto adiposo sottomentoniero, programmando insieme l'eventuale trattamento medico. 

Sarò lieto di darvi ulteriori informazioni o di rispondere a vostre eventuali domande compilando il form sottostante.

Al prossimo articolo ;)

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