Sulla mia pagina Instagram (dottor.lorenzo) ho chiesto quale fosse l’argomento di vostro interesse di cui parlare in questo articolo, e la maggior parte di voi ha votato per saperne di più a riguardo di uno dei più diffusi disagi estetici al mondo: la cellulite. Sicuramente è un argomento complesso, soprattutto se consideriamo i numerosi fattori biologici, chimici, fisici che stanno alla base fisiopatologica di questo fastidioso inestetismo. 

Cercherò quindi di semplificare il discorso al massimo; per chi poi volesse informazioni più specifiche può contattarmi tramite messaggio privato o mail, o prenotando una visita presso gli ambulatori di Cesena o Santarcangelo (Rimini).

 

1- Definizione e Cause 

Partiamo con le definizioni: quella che comunemente è chiamate “cellulite”, trattasi in realtà di Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica (PEFS), ovvero una sofferenza del tessuto adiposo che con il tempo assume un aspetto fibrotico, conseguendone quel caratteristico effetto “a buccia d’arancia”, causato da una alterazione del distretto veno-linfatico. La PEFS non va confusa con la Adiposità Distrettuale (AD), in cui abbiamo semplicemente un aumento del compartimento adiposo che però non è sofferente. E’ essenziale saper riconoscere di quale disagio si tratta, in quanto l’approccio e la terapia sono sostanzialmente differenti. 

Il compartimento adiposo ha una sua impalcatura di sostegno (tessuto reticolare,  collagene, fibre) ed una vascolarizzazione (microcircolo); attraverso il microcircolo il tessuto adiposo fornisce l'energia all'organismo o la accumula, sotto forma di grasso. Alterazioni ormonali (fisiologicamente l’età puberale, momento in cui aumentano gli estrogeni, gli ormoni femminili propri di tutte le donne) e vascolari, spesso aggravate da uno stile di vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, da un’alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo (che quindi non potrà funzionare correttamente). La persistenza nel tempo di queste alterazioni anatomo-funzionali, produce lo sviluppo di ulteriori alterazioni del tessuto adiposo (lipodistrofia e fibrosclerosi); modificazioni che producono sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno che la riduzione del calibro (per compressione) e dell'elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo. Nella seguente immagine potete avere una visione del quadro fisiopatologico che si ha nella pannicolopatia edemato fibro sclerotica che si rende responsabile dell'inestetismo della pelle a buccia d'arancia. 

 

2- Come contrastare la “cellulite”?

Va da sè che il primissimo passo per contrastare la cellulite è quello di condurre uno stile di vita sano, rispettando l’organismo, e sapendo conciliare bene i tre pilastri: Dieta sana e bilanciata, Idratazione (bevendo molta acqua), e Attività fisica aerobica costante. 

Una volta soddisfatte e mantenute nel tempo queste basi, possiamo approcciare con la terapia della cellulite. 

 

3- Terapia della PEFS (Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica)

Possiamo combattere con molti mezzi la fastidiosa pelle a buccia d’arancia, l’approccio dovrà sicuramente essere integrato, unendo in sinergia più metodiche per aver un risultato più efficace e duraturo nel tempo. Premesso che possiamo stilare una dieta ad hoc ed un esercizio fisico mirato,  mi soffermerò su 3 metodiche che ritengo essere il trio vincente per combattere la cellulite: mesoterapia, carbossiterapia e linfodrenaggio. 

MESOTERAPIA: o intradermoterapia distrettuale, prevede l’iniezione di farmaci (classici, fito od omeopatici) a livello del derma, con obiettivo antinfiammatorio e di aiuto al microcircolo (eliminazione dei prodotti di scarto tramite loro drenaggio nei circoli linfatici). Si tratta di una metodica non invasiva, che prevede micropunturine nei diversi distretti interessati, senza effetti collaterali (se non qualche piccolo lividino che andrà via in pochi giorni). Generalmente si attua un protocollo che prevede inizialmente sedute settimanali, poi sedute bisettimanali ed infine un mantenimento mensile, per un totale di numero di sedute variabile tra 6 e 10. Non occorre anestesia, tempo di ritorno al sociale immediato, e una durata della seduta intorno ai 20-30 minuti. 

LINFODRENAGGIO MANUALE: trattamento fisioterapico sinergico alla mesoterapia, di fondamentale importanza insieme a questa per favorire l’eliminazione dei prodotti di scarto del metabolismo. Il numero di sedute è variabile, ed è effettuabile sempre presso i miei ambulatori insieme ad una fisioterapista di fiducia. 

CARBOSSITERAPIA: numerosi studi ed esperienze cliniche evidenziano l’efficacia della carbossiterapia nel trattamento della cellulite con approccio integrato. Si tratta di una metodica sicura che prevede la somministrazione sottocute di anidride carbonica medicale con un ago piccolissimo; il gas riesce a migliorare l’ossigenazione del tessuto, agendo anche a livello delle cellule adipose rompendole, e scollando le pareti con conseguente miglioramenti della pelle a buccia d’arancia e del profilo della zona interessata. Prossimamente scriverò un articolo proprio su questa metodica.

 

4- Terapia delle AD (Adisposità Distrettuali)

L’approccio per le adiposità localizzate è diverso; in questo caso il tessuto adiposo non è sofferente, e possiamo combattere le adiposità con metodiche specifiche e mirate alla eliminazione del grasso in eccesso. Naturalmente, per casi borderline tra PEFS e AD, l’approccio prevederà l’abbinamento sia delle tecniche sopra citate che delle seguenti: criolipolisi e laserlipolisi.

CRIOLIPOLISI: ho pubblicato la settimana scorsa un articolo mirato alla criolipolisi che vi invito a leggere cliccando qui, ad ogni modo, con questa metodica andiamo a congelare e cristallizzare lo strato di tessuto adiposo da rimuovere, ottenendo con una sola seduta risultati molto efficaci. 

ENDOLIFT: una nuovissima tecnica alternativa alla lipo chirurgica, senza la necessità di ricorrere a bisturi, aghi, e senza i disagi del post-operatorio chirurgico; si tratta di un laser a diodo in grado di sciogliere il grasso in maniera definitiva e di dare un effetto di Skin Tightening, ovvero di compattezza dei tessuti altrimenti rilassati. Di questa tecnica ho dato qualche anticipazione QUI, e prossimamente scriverò un articolo mirato per raccontarvi come funziona. 

 

5- Consigli e considerazioni generali

Trattare la cellulite è una sfida, ci sono stadi avanzati di cellulite che vanno sottoposti ad un trattamento con una buona terapia d’attacco, seguita poi da sedute di mantenimento. Il consiglio è quello, innanzitutto, di curare le abitudini di vita, da questo deriva già una buona percentuale di successo del trattamento che andremo ad effettuare. I diversi stadi della cellulite, se di cellulite si tratta, verranno trattati secondo gradi di severità del quadro fisiopatologico. Una volta intrapreso il protocollo di trattamento sarà senz’altro impegnarsi a fondo per avere un miglioramento evidente del disagio estetico. 

Spesso mi chiedete quali creme, sieri, e prodotti di dermocosmesi sono efficaci per la cellulite; a riguardo posso dirvi che la sola dermocosmesi, non potrà mai garantirvi i risultati che invece si possono raggiungere con un approccio integrato, inserendo in programma le diverse metodiche di cui vi ho parlato.

 

Spero di avervi chiarito un pochino il discorso sulla cellulite, ho cercato di mettervi in evidenza le principali questioni su una patologia che, c’è poco da fare, va combattuta il più possibile per evitare evolva sempre di più in una fibro-sclerosi da cui non si torna più indietro!  

Per dubbi o altri chiarimenti sarò lieto di ricevervi presso il mio studio, potete prenotare una visita chiamando direttamente l’ambulatorio di Rimini o Cesena,  oppure inviandomi una mail o compilando il box qui sotto. 

 

Al prossimo articolo!!! :)

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