Siamo oramai giunti alla stagione estiva, è tempo di mare e vacanze...e tra i disagi più avvertiti compare sicuramente l'eccessiva sudorazione in ascelle, mani e piedi. Il disagio psico-fisico è avvertito dalle donne, ma ancora di più dagli uomini. Ed ogni qualvolta ci troviamo in un'occasione importante, nella quale dobbiamo stare al centro dell'attenzione o parlare di fronte ad una consistente platea di persone, ecco che il fattore emozionale ci gioca uno spiacevole scherzo. 

Questa settimana, ho deciso di parlarvi del fastidioso problema dell'iperidrosi, la cosiddetta "sudorazione eccessiva". 

 

Anzitutto, come sempre, inizio dal principio: l'iperidrosi indica una secrezione eccessiva di sudore, che può dipendere da cause ambientali od emozionali, potendo essere generalizzata o localizzata (più frequentemente: ascellare, palmare, plantare). Fisiologicamente la sudorazione è un processo che permette di espellere quantità di acqua fino a mezzo litro al giorno; nelle suddette situazioni, la quantità di acqua secreta può arrivare anche a più di un litro all'ora! E' in questi casi che la sudorazione diventa un fastidioso problema psico-fisico che inficia le relazioni sociali, assumendo, in alcuni casi, la valenza di una vera e propria patologia.

Dobbiamo distinguere quindi la iperidrosi da cause ambientali ed emozionali, dalla iperidrosi da cause secondarie, ovvero da patologie organiche che possono manifestarsi con eccessiva sudorazione: ipoglicemia, iperitiroidismo, obesità, menopausa, sono condizioni che possono essere associate a tale condizione. Ancora, l'assunzione di alcuni farmaci, quali antipiretici, antidepressivi e colinergici, possono dare una reazione di aumentata secrezione di sudore. Anche alterazioni ormonali (in primis la menopausa) o vegetative (nausea e vomito), possono essere responsabili di improvvise sudorazioni generalizzate o circoscritte. Infine, non sottovalutiamo lo stimolo dietetico, in quanto talvolta anche sostanze termogene o ricche di caffeina, possono provocare un aumento transitorio della sudorazione.

Nella stragrande maggioranza dei casi, lo stimolo emozionale rimane il maggior responsabile di questa condizione fastidiosa ed imbarazzante. Generalmente, mentre la sudorazione ascellare può presentarsi da sola, la sudorazione del palmo delle mani e della pianta dei piedi si presentano insieme. Se già di per sé la sudorazione crea disagi, ancora di più il disagio si trasforma in un vero e proprio problema psico-fisico nel momento in cui l'eccessiva quantità di acqua secreta ha un odore sgradevole e pesante (la cosiddetta "Bromoidrosi", causata dalla aumentata decomposizione del sudore apocrino operata dalla flora batterica cutanea), o quando lascia antipatici aloni gialli nelle camicie e nelle magliette (la cosiddetta "Cromoidrosi"). 

Cosa possiamo fare?

Sicuramente fare attenzione all'abbigliamento, in modo da adeguarlo alla situazione: no indumenti aderenti o con fibre sintetiche, si ad indumenti traspiranti e di cotone. Altro classico rimedio è l'uso di deodoranti contenenti grosse quantità di profumi e antitraspiranti grazie alla presenza di cloruro di alluminio. In questo senso, andrò in controtendenza, ma non mi sento di consigliare deodoranti contenenti grosse quantità di cloruro di alluminio in quanto studi recenti stanno mettendo in evidenza la pericolosità di tali deodoranti se utilizzati per tanti anni continuativamente. Un consiglio quindi può essere quello di utilizzare deodoranti privi di sali di alluminio per la quotidianità, e ricorrere a deodoranti con cloruro di alluminio solo nei casi in cui sia richiesta una minor sudorazione (eventi importanti, matrimoni, relazioni in pubblico, esposizioni di fronte ad una platea, ecc). Da un punto di vista dietetico, evitare di assumere eccessive quantità di alcolici e di caffeina, e preferiti cibi non piccanti e/o speziati. Sconsiglio, oggigiorno, l'uso improprio ed autogestito di farmaci: anticolinergici, ansiolitici, beta-bloccanti, ecc. Bisogna sempre affidarsi ad un medico che abbia conoscenze a riguarda e vi sappia consigliare nel migliore dei modi. 

Il primo passo è quello di recarsi in ambulatorio per una visita medica con finalità estetiche, e dopo aver studiato bene il caso, tramite un'attenta anamnesi, un esame obiettivo, ed un check-up cutaneo, si stabilirà il percorso più adatto alla risoluzione del problema. L'approccio medico più efficace, si ha, senza dubbio, con l'iniezione di botulino a livello ascellare, palmare, o plantare (ne parlo QUI): con questa metodica, la tossina botulinica riesce a bloccare la sudorazione delle ghiandole sudoripare, controllate dal sistema nervoso. Il trattamento ci garantirà una stagione estiva in cui il sudore non disturberà la nostra esposizione solare al mare, né gli eventi importanti a cui siamo chiamati. Per avere maggiori informazioni sulla metodica vi invito a visitare la pagina specifica sulla iperidrosi che troverete nella sezione "Trattamenti Corpo" o cliccando QUI

Solo in seguito al trattamento medico con l'iniezione di tossina botulinica, se non dovesse essere sufficiente il risultato ottenuto, nei casi più complessi ed invalidanti, si può pensare di ricorrere alla chirurgia, eseguiti in anestesia locale e basati sulla rimozione delle ghiandole sudoripare o sull'interruzione della loro innervazione simpatica.

Il botulino, si presenta quindi come un semplice trattamento ambulatoriale, sicuro, privo di rischi ed effetti collaterali, che ci permetterà di esporci al sole senza il fastidioso problema delle ascelle, delle mani o dei piedi sudati. Purtroppo, mentre ci sono vacanzieri estivi, altrettante persone dovranno lavorare, ahimè, tutto il giorno, tra conferenze e riunioni...poco male, anche in questo caso è possibile intervenire per avere un maggior controllo emotivo ed evitare l'imbarazzante disagio della..."ascella pezzata"!

 

Per maggiori informazioni vi invito nei miei studi di Cesena e Rimini. Potete prendere un appuntamento compilando il form sottostante o chiamando direttamente le strutture.

A presto! :)

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